La strada fangosa

monaci

Ciao,
come ti avevo promesso, ogni settimana ti presento una metafora.

Si tratta di piccoli racconti, che spesso durante la mia attività di Coach utilizzo con i miei Coachee per aiutarli a crescere nel loro percorso, per aiutarli a scoprire e conoscere se stessi e il prossimo con una maggiore consapevolezza.

Come già sai la metafora è un potente strumento per la veicolazione del patrimonio di sapienza, saggezza e spiritualità che fin dall’antichità ci è stato trasmesso e tramandato, grazie a racconti, parabole e aneddoti.

Oggi voglio esporti una metafora, un racconto la cui morale è quella di essere capaci sempre di dare dei feedback tempestivi e precisi, di saper vivere con pienezza il presente e capire che il rancore è inutile.

E allora pensa ad una situazione in cui non sei stato pronto a “dire la tua”, oppure un momento della tua vita in cui hai serbato rancore e leggi questo racconto:

Una volta Tanzan ed Ikido camminavano insieme per una strada fangosa.
Pioveva ancora a dirotto.

Dopo una curva, incontrarono una bella ragazza, in chimono e sciarpa di seta, che non poteva attraversare la strada.

“Vieni, ragazza” disse subito Tanzan.
Poi la prese in braccio e la portò oltre le pozzanghere.

Ekido non disse nulla finché quella sera non ebbero raggiunto un tempio dove passare la notte. Allora non poté più trattenersi.

“Noi monaci non avviciniamo le donne” disse a Tanzan “e meno che meno quelle giovani e carine.
E’ pericoloso. Perché l’hai fatto?”

“Io quella ragazza l’ho lasciata laggiù” disse Tanzan. “Tu la stai ancora portando con te”.

Un saluto
FdC