Feedback, feedback e ancora feedback!

Con questo articolo, per la tua gioia… termino la trattazione dei principi base della PNL. La letteratura a riguardo riporta anche altri principi, ma nel recente libro di Bandler e Fitzpatrick, si menzionano quelli che ti ho riportato.

La Programmazione Neuro Linguistica d’altra parte non è una scienza esatta e men che mai un dogma e come tale si evolve continuamente proprio a fronte della realtà che osserva e modella! 🙂

L’ultimo principio di cui ti voglio parlare è il seguente:

“Il fallimento non esiste, esiste soltanto il feedback.”

Io ritengo tale assunto, in assoluto il più importante della PNL, fosse solo perché se interpretato correttamente, da solo, ti permette di migliorare la vita in modo incredibile. Pensa infatti alla possibilità di liberarti dall’ansia di sbagliare, e cominciare, invece, a considerare che ogni risposta, che tu ottieni, può essere usata per analizzare i tuoi errori, migliorare il tuo approccio e riprovarci.
Qualsiasi sia l’ambito al quale applichi questo principio, il lavoro, le amicizie, i rapporti con il partner ecc. è evidente che con questa filosofia ti troverai a liberarti dallo stress, dall’ansia, dalle preoccupazioni e raccoglierai ogni risposta con la forza di chi sa che avrà altre possibilità per riprovarci, migliorando, prima di tutto se stesso, grazie ai feedback che ottiene.

Certo, questo non vuol dire che tu debba vivere come un automa, con un sorriso stampato sulle labbra, incurante di quello che accade, piuttosto dovrai, invece, fare molta attenzione alle risposte che ottieni, ad analizzare con cura e dettaglio il feedback che ti arriva.

In questo principio si riassume, sostanzialmente, la filosofia della PNL, di una disciplina che tende a rendere migliore, prima di tutto la propria vita e la percezione di se stessi e poi successivamente, la relazione con gli altri. Non a caso ho introdotto una relazione causa-effetto… ricorda se non stai bene tu, se non sei in uno stato potenziante, non potrai mai accedere alle tue risorse interne per star bene con gli altri!

Voglio farti un esempio, magari banale… supponi che ti sei preparato per un esame universitario, studi per mesi, quando ti ritieni pronto, vai all’esame che però non riesci a superare.
In questa situazione, l’esame è stato un fallimento nella misura in cui tu pensi al fatto che non hai raggiunto l’obiettivo e torni a casa a testa bassa a studiare senza verificare cosa non è andato, senza chiedere, magari, al tuo professore, cosa non andava nella tua preparazione.

Se invece, tu dopo l’esame, ti fermi con il professore, ti confronti con i tuoi amici/studenti, analizzi cosa è successo e cerchi di sfruttare la tua analisi per migliorare la preparazione, bene allora questo è feedback, questo è raccogliere dati e informazioni che ti insegnano qualcosa per il prossimo esame. Il feedback ti permette di ricominciare, continuare e migliorare!

Cosa ne pensi?