La teoria della bicicletta

bicicletta

Oggi voglio parlarti del nemico numero uno della nostra vita.

La pigrizia.

Tutti noi abbiamo dei momenti in cui non abbiamo voglia di muovere un dito, ad esempio in questo periodo di freddo e gelo, sfido chiunque ad alzarsi di scatto dal letto e a fare le corse per uscire di casa, e anche tu avresti voglia di rimanere sotto il piumone al calduccio… 🙂

Non è concepibile, viceversa, intraprendere un percorso, spendere dei soldi, e poi al massimo fare quattro esercizietti di poco conto e abbandonare tutto. Sto parlando dello sviluppo personale, sto parlando della PNL.
Tu sai quanto costano questi corsi, sai quante volte i docenti, durante i corsi, ti chiedono continuamente di fare pratica, di non lasciare la tua formazione confinata tra le quattro mura dell’aula!

Se hai fatto un corso di PNL avrai visto che, generalmente, ai corsi partecipano dai 150 ai 200 studenti. E, quelli che arrivano a casa e riprendono in mano le dispense, gli appunti e fanno gli esercizi proposti, si contano sulle dita di una mano.

E’ vero che la natura, cercando di ottimizzare le risorse, ha fatto in modo che con poco sforzo raggiungessimo i massimi risultati possibili, ma di certo, non si può dire che con una settimana di esercizi possiamo diventare degli esperti di PNL.
E d’altra parte, come tu ben sai, la teoria non basta, così come non basta avere tanti schemini, tavole ecc per avere la padronanza della materia.

Pensa infatti a quando hai imparato a guidare la macchina o la bicicletta, cosa facevi? Prestavi attenzione ad ogni cosa, guardavi il cambio, quando dovevi cambiare, guardavi le mani e come le posizionavi sullo sterzo.
E ora che hai imparato? Mentre guidi fai di tutto, mangi, parli al cellulare (anche se non si potrebbe… 😉 ), parli con chi hai a fianco.

Insomma, sarai diventato veramente esperto e padrone della materia soltanto quando azioni, gesti, parole ecc diventano “naturali”, cioè quando tutto ciò che ti serve, viene svolto dal tuo corpo e dalla tua mente a livello “inconscio”, quando in macchina cambiamo le marce e neanche ce ne accorgiamo. Ti è mai capitato in macchina di voler passare ad una marcia che hai già inserito?

Pensaci…. il tuo corpo è una macchina straordinaria, mentre stai leggendo queste righe, il tuo cervello controlla il cuore, i tuoi occhi, elabora quello che leggi, controlla il respiro e tutte queste cose vengono fatte a livello inconscio mentre la tua parte razionale cerca di capire cosa stai leggendo.

E se riesci a portare, facendo tanto esercizio, tanta pratica, la tua conoscenza a livello inconscio, solo in quel momento avrai fatto tue queste abilità e potrai usarle sempre e ovunque senza sforzo.

Ti faccio un esempio, poche settimane fa ho tentato di spiegare a mia figlia come andare in bicicletta senza le rotelle, le spiegavo cosa doveva fare, che doveva mantenere l’equilibrio ecc eppure la piccola non riusciva a percorrere neanche un metro.
Allora dopo molti pianti e altrettante cadute, l’ho messa sulla bicicletta, e tendendole la bicicletta mentre posizionava i piedi sui pedali, le ho dato una spinta urlando: “Pedala!!!”.
E finalmente ha percorso un breve tratto.
Incoraggiata dal risultato, ha continuato e in soli due giorni ha imparato!

Quindi, abbandona la tua pigrizia, fai pedalare la tua mente e… corri a fare gli esercizi! 😉