Le ancore di Vasco Rossi

Ciao,
oggi voglio parlarti delle ancore e di quanto siano importanti nella vita di tutti i giorni e soprattutto di come noi possiamo usarle a nostro vantaggio.

Le ancore in PNL o meglio l’ancoraggio consiste nell’associare un particolare gesto, tocco, o suono ad uno stato, in modo che lo stato ancorato possa essere riattivato dall’applicazione di quel gesto, tocco o suono. Anche un odore può essere utilizzato come punto di ancoraggio. Ad es. se si ricorda il profumo di una rosa, è possibile trovare il ricordo di una certa esperienza che le rose fanno venire in mente.

E a proposito di ancore e di odori/profumi ti propongo un estratto del testo dell’ultima canzone di Vasco Rossi:

Sto pensando a te
mentre cammino, mentre parlo, mentre rido, mentre respiro
sto pensando a te
mentre mi sveglio, quando corro tutto il giorno
sto pensando a te
mentre mi spoglio di ogni orgoglio mentre guardo il mio destino
sto pensando a te
quando ricordo mentre ancora sento il tuo profumo

Io non so se il mitico Vasco sia un esperto di PNL, sta di fatto che l’ultima frase, da me evidenziata, rende perfettamente l’idea!
Il ricordo di una persona, in questo caso è associato al suo profumo.

E questo processo è un qualcosa di assolutamente spontaneo, inconscio e naturale. Ognuno di noi tutti i giorni, in modo automatico fa questo tipo di operazione, tanto è vero che spesso, a distanza di tempo, siamo sorpresi che il nostro cervello richiami suoni, immagini, sensazioni sulla base di un’ancora, di un profumo o di un immagine o di un suono.

Ad esempio, io associo l’odore particolare della cottura del riso, alle piacevoli immagini dell’ultimo viaggio fatto in Nepal.

Quindi, questo processo che è del tutto naturale, possiamo replicarlo a nostro vantaggio e creare nella nostra mente una sorta di “collezione” di stati. Ad esempio posso decidere di associare allo schiocco delle dita uno stato di rilassamento, allo strizzamento del lobo dell’orecchio uno stato di euforia.

Come fare?
Supponiamo di voler richiamare uno stato di euforia.
Le possibilità sono due.

Cerco di ricordarmi una situazione in cui mi sono sentito molto euforico e riporto alla mente le immagini, i suoni, le sensazioni. Cerco di viverle pienamente e quando mi sento fortemente euforico (picco dello stato) associo a questo un ancora.

L’altra possibilità è associare sul momento un’ancora ad uno stato. Se sto vivendo realmente uno stato di grande euforia, posso, direttamente, associare un’ancora!

Questo procedimento di ancoraggio, va ripetuto più e più volte, in modo da rafforzare l’ancora stessa.

Puoi così “programmare” il tuo cervello e avere tanti stati-risorsa da usare a tuo piacimento e… sentirti così, meravigliosamente bene, senza un motivo apparente, semplicemente richiamando la tua ancora!

i pubblicitari questi meccanismi li conosco bene! Come spiegheresti, infatti, che si utilizzano continuamente immagini di belle donne, oppure di famiglie felici, case bellissime, paesaggi stupendi per pubblicizzare qualsiasi tipo di prodotto?

Ti ricordi la pubblicità del dopobarba Denim? C’era una donna che accarezzava l’uomo che si era appena dato il dopobarba e una frase che diceva: DENIM, PER L’UOMO CHE NON DEVE CHIEDERE… MAI!