Prima di tutto l’Ecologia!

La scorsa settimana ho partecipato ad un bellissimo ed interessante corso dal titolo: “Essere assertivi e capaci di influenzamento personale”.

Sono state due giornate di formazione intense dove ho potuto approfondire concetti importanti sulla comunicazione e l’empatia.
In più trattandosi di un corso per pochi, ho trovato interessante l’interazione tra noi studenti, i vari test, giochi, ecc.

Essere in numero limitato, a questo tipo di corsi, è sempre un vantaggio; ti permette di conoscere, condividere e assorbire persone, vissuti ed esperienze nuove. Un valore aggiunto da non trascurare!

Altra peculiarità di questo corso è che si trattava di un titolo a catalogo della formazione dell’azienda per la quale lavoro. E fin qui tutto ok… purtroppo però, alla seconda giornata del corso, ho cominciato a notare una caratterizzazione un po’ troppo marcata e pretestuosa di alcuni concetti.

Ad esempio, abbiamo affrontato i temi dell’assertività e della capacità di sapersi motivare e ho notato, su questi temi, un atteggiamento ed una modalità espositiva un po’ manipolatori.

Insomma, perché indicare, a degli impiegati, l’assertività come la corretta modalità comunicativa, quando poi, in azienda, i tuoi capi, che fanno carriera, sono un perfetto esempio di aggressività?

E perché, caratterizzare la tendenza a reagire con ottimismo e iniziativa agli insuccessi come una cosa assolutamente positiva? In azienda magari ti fanno sgobbare per anni, dicendoti “Mi dispiace quest’anno non possiamo premiarti, se farai bene l’anno prossimo…”

Io penso che certi concetti, seppur fondamentali e positivi per lo Sviluppo Personale, non lo siano altrettanto se calati in un contesto aziendale strutturato e gerarchico.

In modo particolare, all’interno di una azienda è necessario conoscere strumenti come assertività, empatia, ecc proprio per saperli riconoscere ed evitare di essere manipolati! E in certi casi l’assertività non funziona e conviene spostarsi sull’asse magari per essere più aggressivi o più passivi.
Ad esempio nel rapporto con i collaboratori o con il proprio capo oppure nel rapporto con altre funzioni aziendali può capitare di dover continuamente cambiare registro. L’assertività non è la panacea per tutti i mali e il sapersi motivare seppure aiuta il proprio sviluppo personale, potrebbe tornare a solo vantaggio della tua azienda.

E quindi, prima di tutto l’ecologia! Perché qualsiasi obiettivo ci poniamo, come singoli e/o come aziende, dobbiamo stare attenti a non danneggiare nessuno!

Il dubbio nasce spontaneo: che le aziende abbiano come obiettivo quello di creare un clima di assenza di conflittualità per poter meglio raggiungere i propri obiettivi, a discapito dei molti dipendenti e a beneficio di pochi?

Pratica, pratica, pratica!

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Un saluto
Salvatore