Mourinho e il gesto delle manette

Ciao,
non sono un fan di Mourinho e neanche un tifoso dell’Inter.

Devo dire però che ho trovato in Mourinho, una grande figura carismatica, un vero e proprio coach non solo sportivo ma un team coach a tutti i livelli.
Infatti, al di là del gesto tecnico e sportivo, ritengo che Josè Mourinho sia un eccezionale Coach, con la “C” maiuscola e con questo intendo che sia un coach capace di lavorare su tutti i livelli di pensiero dei componenti del proprio team, come la Programmazione Neuro Linguistica, insegna.

Oltre a saper guidare, fare da coach, insegnare, eccelle soprattutto in due cose:

essere un perfetto mentore e un ottimo sponsor.

E in particolare, nel tanto criticato episodio delle manette, ha di fatto espresso un concetto importante al proprio team:

i valori e l’identità del gruppo sono solidi e nessuno sarà capace di fermarci (nessuno potrà metterci le manette).

Se ci pensi, se ti ricordi, quel gesto è stato fortemente criticato dai critici e dai commentatori, addirittura Mourinho, che non può certo definirsi mister simpatia, è stato violentemente attaccato anche da certi cronisti “moralizzatori”.

Peccato che pochi hanno considerato la vera intenzione positiva di quel gesto, e cioè dare forte motivazione e forte spinta al gruppo in un momento di difficoltà, proprio quando la Roma si avvicinava pericolosamente alla vetta della classifica.

La cosa interessante è che dopo quel gesto, dopo quelle polemiche, l’Inter ha sbagliato pochissimo e probabilmente lo spirito di gruppo si è ancor più cementato di fronte alle polemiche in una logica del “Noi contro tutti”, un po’ come l’Italia ai mondiali 2006 in Germania.

Poi, abbiamo visto com’è andata l’Inter ha vinto tutto quello che poteva vincere quest’anno: Campionato Italiano, Coppa Italia e Champions League.
Segno che la motivazione del gruppo, i valori e le convinzioni in un team coaching sono veramente tutto!

Pratica, pratica, pratica!

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Un saluto
Salvatore