La verità non mi fa male!

Sono nato nel 1970, e di conseguenza, sono figlio degli anni ’60, ci sono alcune canzoni che ricordo molto bene; segno che da bambino qualcuno mi “programmava” in tal senso…

Tra queste canzoni, ricordo molto bene “Nessuno mi può giudicare” cantata da Caterina Caselli nel 1966 e rimasta al primo posto in classifica per 9 settimane!

Il ritornello della canzone inizia proprio con:

La verita mi fa male, lo so…
La verità mi fa male, lo sai!

Ecco… io invece penso che la verità non faccia affatto male, e dobbiamo sforzarci, liberandoci da ogni timore e da ogni remora di dire sempre la verità perché questa fa molto meno male di qualsiasi bugia, anche se detta a fin di bene.

Pensiamo infatti, alla comunicazione, se vogliamo essere coerenti in tutto noi stessi, se vogliamo che chi abbiamo davanti percepisca la nostra coerenza di parole, gesti ed espressioni c’è un solo modo semplice per farlo, dire quello che si pensa, la verità, parlare di ciò in cui si crede fermamente.
È la via più semplice e quella che assicura il successo.

D’altra parte fare cose di cui non si è pienamente convinti alla lunga non solo non riesce ma accresce in noi il senso di insoddisfazione e di smarrimento.
Paradossalmente poi, per un eccesso di convenzioni sociali e per regole non scritte che tutti noi seguiamo, è diventato molto più naturale dire delle piccole bugie, magari per non ferire gli altri o per toglierci d’impiccio più facilmente, piuttosto che dire, come fanno i bambini, candidamente, la verità.
La propria verità, certo! Non siamo depositari della verità assoluta e di questo dobbiamo esserne coscienti, ma se diciamo la “nostra” verità, sicuramente trasmetteremo la nostra convinzione e la nostra coerenza più facilemente.

E allora… ricorda: La verità non fa male!

Pratica, pratica, pratica!

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Un saluto
Salvatore