Le generalizzazioni del coachee

Da bravi coach sappiamo che ogni essere umano ha una sua rappresentazione della realtà, un suo modello sttraverso il quale prende decisioni, compie scelte, esprime opinioni.

A noi non interessa sapere il perché e come abbia costruito questo modello, perché da bravi coach lavoriamo sul processo e non sul contenuto. Quindi quello che faremo sarà aiutarlo a comprendere se quel modello della realtà è ancora valido e utile per lui. Soltanto questo… (è ironico ovviamente).

E quindi… nel momento in cui ci accorgiamo che il nostro coachee confonde il modello con la realtà compiendo delle generalizzazioni, possiamo aiutarlo attraverso l’esplorazione di queste generalizzazioni per comprendere se sono fondate e utili per lui, in quel dato momento.

Innanzitutto: cos’è una generalizzazione?

È il confondere una parte per il tutto.

È un procedimento con il quale elementi o parti del modello di una persona vengono staccati dalla loro esperienza originaria e giungono a rappresentare l’intera categoria di cui l’esperienza è un esempio. 

Questa capacità di generalizzare è essenziale per affrontare il mondo. Ci permette di selezionare in modo veloce cosa ci è utile e cosa non ci è utile o è da evitare, nella nostra esperienza del mondo. 

Per esempio a me è capitato circa 20 anni fa di operarmi al ginocchio per la ricostruzione del LCA e per l’asportazione di un menisco. A seguito di questa operazione ho effettuato fisioterapia e riabilitazione per 6 mesi, ma non sono mai riuscito a stendere e a piegare al massimo la gamba e la stessa mi è rimasta dolorante per tanto tempo. A distanza di 20 anni dall’operazione ho iniziato ad avere di nuovo forti dolori al ginocchio e ogni tanto mentre camminavo mi si bloccava con delle fitte molto dolorose. A seguito dell’esperienza precedente, escludevo categoricamente l’esigenza di un intervento chirurgico pensando queste cose: “Il mio ginocchio non tornerà mai più come prima”, “Nessun ortopedico sarà in grado di mettermelo a posto”, “La fisioterapia non serve a nulla”.

Siamo di fronte a tre generalizzazioni, da una singola esperienza si deduce, in questo caso un giudizio negativo, di impossibilità, riguardo al problema del mio ginocchio, della chirurgia ortopedica e rispetto alla fisioterapia post-intervento.

Questo modo di esprimersi crea un modello della realtà, che non corrisponde alla realtà stessa; pensate soltanto al fatto che si tratta di una singola esperienza e che è di 20 anni fa. In più questo modello della realtà chiude delle possibilità, delle porte per cui lascia il soggetto (in questo caso io…) nell’immobilismo mentale e anche fisica… 😉

Inutile dirvi che queste generalizzazioni mi hanno tenuto fermo lì per un paio di mesi, ma poi… tranquilli… mi sono operato e adesso sto molto molto meglio!

Bene… ora che abbiamo capito che cos’è una generalizzazione, che impatto ha sul modello della realtà di una persona, e che conseguenze può avere sulle decisioni e sulle azioni di una persona, vediamo di capire come possiamo aiutare un nostro coachee che di fronte ad un fatto reale esprime delle opinioni compiendo delle generalizzazioni.

La cosa straordinariamente semplice, e tremendamente efficace da fare è porre delle domande mirate che facciano riflettere la persona che avete davanti.

“Il mio ginocchio non tornerà mai più come prima”

  • Che cosa ti fa pensare che il tuo ginocchio non tornerà mai più come prima?
  • Conosci qualcuno che pur essendo nelle tue stesse condizioni, oggi non ha problemi?
  • Mai più… ?
  • Cosa accadrebbe se tu ti operassi e il tuo ginocchio ritornasse a posto? Come ti sentiresti? Che cosa faresti?

“Nessun ortopedico sarà in grado di mettermelo a posto”

  • Nessuno?
  • Quanto ortopedici hai contattato?
  • Come ti senti quando pensi a questa cosa? Che sensazioni provi?
  • Da cosa deduci questa convinzione?
  • Con questa convinzione che cosa fai riguardo al tuo ginocchio?
  • E se esistesse al mondo, un bravo ortopedico che potesse operarti e mettere a posto il ginocchio che faresti?

“La fisioterapia non serve a nulla”.

  • A nulla?
  • A cosa serve la fisioterapia?
  • Che cosa ti fa pensare che non serva a nulla? Qual è la tua esperienza in merito?

Bene… questo è soltanto un esempio di come si possa lavorare sulle generalizzazioni.

Inoltre, le generalizzazioni sono una distorsione della realtà attraverso convinzioni e opinioni costruite su fatti accaduti è magari sperimentati in prima persona. E da singoli fatti spesso si tende appunto ad estendere il giudizio a tutta la realtà. Ad es. se io dico “Tutti i musulmani sono terroristi” oppure “Tutti i siciliani sono mafiosi” compio una evidente generalizzazione basata su osservazioni limitate della realtà.

Alla luce di questo possiamo anche dire che ci compie delle generalizzazioni, confonde i fatti con le opinioni. 

E secondo il Coaching Ontologico Trasformazionale possiamo usare lo strumento delle distinzioni linguistiche per aiutare il coachee a superare convinzioni e generalizzazioni inutili.

Le distinzioni linguistiche sono uno strumento ancora più efficace e potente  delle stesse domande potenti che abbiamo in parte visto sopra. E atttaverso una combinazione accurata di Ascolto, Domande e Feedback possiamo dare al coachee le giuste distinzioni linguistiche per riflettere e lavorare sulle generalizzazioni che lo limitano.

Ma qussto è argomento dei corsi di ABLA Coaching… se vuoi informazioni non esitare a contattarmi.

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