Diffidate dalle imitazioni

Oggi ce l’ho con chi cerca continuamente scorciatoie, quelli che rubano le energie, il lavoro agli altri.

Me la prendo con tutti quelli che si definiscono coach e non si sono presi neanche la briga di frequentare un corso, un minimo dico… ma leggendo due libri e qualche articolo su internet magicamente, dall’oggi al domani, sono diventati coach.

Pare che il mondo dei furbi sia sempre più popolato. Quelli che raccattano contenuti di qua e di là e preparano corsi, fanno formazione, fanno coaching così… come se stessero leggendo un libro.

In particolare ce l’ho con chi si definisce coach ontologico e tiene corsi sul coaching ontologico dopo aver carpito due slide a qualcun’altro o dopo aver letto due libri.

Intanto voglio precisare che il coaching ontologico così com’e non esiste.

Esiste piuttosto il coaching ontologico trasformazionale.

Tra il coaching ontologico e il coaching ontologico trasformazionale c’e la stessa differenza che c’e tra l’onanismo e il sesso tra due adulti consenzienti.

Nel primo caso si gode ma è tutto fine a sé stesso, nel secondo caso invece si gode in due (almeno si spera) e si condividono emozioni, si creano legami, si apre qualcosa per il futuro (amore, relazione… quello che è…).

Insomma… il coaching ontologico trasformazionale è una relazione d’aiuto dove attraverso lo strumento del linguaggio si accompagnano le persone verso una trasformazione desiderata e verso un cambiamento, un futuro possibile.

Il coaching ontologico cos’è? Francamente non saprei come definirlo se non, come detto prima, una tecnica onanistica non so… forse è un parlarsi addosso? Un fare conversazione così… senza uno scopo? Boh…

Di certo chi si definisce coach ontologico o tiene corsi di coaching ontologico, quelle due slide che ha sbirciato, quei due libri che ha letto o li ha letti male o non li ha capiti.

 

Diffidate delle imitazioni!

P.S. Dimenticavo… l’unica scuola in Italia, che tratta di coaching ontologico trasformazionale è la EEC – Escuela Europea di Coaching. E quando cercate un coach ontologico trasformazionale chiedetegli di mostrarvi il diploma di EEC.